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Pearl Harbor Pearl Harbor è un porto delle Hawaii base della marina degli Stati Uniti nel Pacifico. È famoso per l'attacco subito la mattina di domenica 7 dicembre 1941 ad opera di truppe aereonavali dell'Impero giapponese durante la seconda guerra mondiale che segnò l'entrata in guerra degli Stati Uniti. Attacco di Pearl Harbor Nel 1931, a seguito di uno scontro militare, il Giappone allargò i suoi confini alla Manciuria ed entrò in guerra con la Cina (seconda guerra Sino-Giapponese del 1937). Queste regioni erano povere di petrolio e materie prime: l'espansione dell'impero giapponese lungo queste direttrici era dovuto a motivazioni diverse dall'acquisizione di queste risorse. Nel settembre 1940, il Giappone firmò il Patto tripartito con le Potenze dell'Asse ed occupò il nord dell'Indocina francese. La regione era poco difesa e ricca delle materie prime e del petrolio, risorse delle quali il Giappone era povero. Gli Stati Uniti decisero l'embargo sulle esportazioni di ferro e acciaio verso il Sol Levante. Nel 1941 il Giappone attaccò Hong Kong, le Filippine, Wake Island, la Malaysia, e la Thailandia, ed affondò la navi inglesi HMS Prince of Wales ed HMS Repulse. A preoccupare gli Stati Uniti non erano solo le mire espansionistiche del Sol Levante, ma anche il fatto che grazie alle sue conquiste l'Impero mirava ad assicurarsi il controllo di una anche allora preziosa risorsa: il petrolio, la cui produzione all'epoca non era sufficiente a permettere il pieno sviluppo di entrambe le potenze. Il 25 luglio 1941 Franklin Delano Roosevelt congelò i conti correnti dei giapponesi negli Stati Uniti e vietò le esportazioni di petrolio in Giappone. La flotta militare americana dava attuazione all'embargo bloccando le navi dirette da altri stati verso il Giappone con i loro carichi di petrolio, acciaio o ferro. Alle navi giapponesi venne vietato l'accesso al Canale di Panama. Il Giappone importava il 100% del petrolio via mare dall'America e la sua scorta di sicurezza era sufficiente al massimo per nove mesi. Il petrolio era la principale fonte per la produzione energetica ed era essenziale alle tecnologie militari in uso in tutti gli eserciti dell'epoca, incluso l'esercito giapponese. Un blocco dei rifornimenti di petrolio avrebbe bloccato flotta aerea, navale e le truppe di terra in caso di un eventuale conflitto con l'America. I negoziati fra Giappone e America culminarono nella Hull Note del 26 novembre 1941, che il generale Hideki Tojo, Capo di Gabinetto del Giappone definì un ultimatum. L'attacco di Pearl Harbour fu un'operazione aereonavale che ebbe luogo il 7 dicembre 1941, quando forze navali ed aeree giapponesi attaccarono la base navale statunitense di Pearl Harbor, nelle isole Hawaii. L'attacco, portato senza una preventiva dichiarazione di guerra da parte giapponese, causò l'intervento statunitense nella Seconda guerra mondiale. L'attacco fu concepito e guidato dall'ammiraglio Isoroku Yamamoto, che sperava di distruggere la flotta americana nel Pacifico. In effetti l'operazione fu un grande successo poiché in circa un'ora i 360 aerei partiti dalle portaerei giapponesi affondarono 4 delle 8 corazzate americane, mentre le altre furono fatte arenare o subirono gravi danni; solo le portaerei si salvarono essendo in navigazione lontano dalla loro base. Questa vittoria permise al Giappone di ottenere momentaneamente il controllo del Pacifico e spianò la strada ai successivi successi nipponici prima che gli USA riuscissero ad armare una flotta in grado di tenere testa a quella giapponese. L'8 dicembre 1941 il Congresso degli Stati Uniti dichiarò guerra al Giappone, con il solo voto contrario di Jeannette Rankin. Available under GNU Free Documentation License. |